i buoni fruttiferi postali vanno dichiarati in successione

Feb 22, 2009 · Caro amico ormai al fisco non sfugge più niente: I buoni fruttiferi postali fino a qualche anno fa non erano tassati. adesso si paga una tassa del 12,50% sugli interessi maturati alla scadenza o riscossione. Per cui fino a quando non li riscuoti non hai nessun guadagno e …

Status: Resolved

A differenza di molti altri strumenti finanziari, i buoni fruttiferi postali (Bfp) sono un’esclusiva delle Poste Italiane. Si tratta di titoli emessi dalla Cassa depositi e prestiti , società per azioni a partecipazione statale controllata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze.

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Sono in possesso di alcuni vecchi Buoni fruttiferi postali fatti negli Anni 80 intestati a me, a mio fratello e a mia madre (non ho altri fratelli) con pari facoltà di ritiro.

Feb 07, 2016 · I buoni fruttiferi postali al pari dei Titoli di stato sia italiani che esteri, sono esenti da imposte di successione. Non vanno quindi dichiarati nella dichiarazione di successione.

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La notifica di decesso dell’intestatario di Buoni Fruttiferi Postali fa cadere in successione i titoli, determinando il temporaneo blocco al pagamento fino alla definizione della pratica di

Quando i buoni postali fruttiferi sono cointestati a più persone (deve essere indicata la sigla PFR “Pari Facoltà di Rimborso” o CPFR “Con Pari Facoltà di Rimborso”), il rimborso, a meno questa facoltà non sia stata esclusa al momento della sottoscrizione, è disgiunta per ciascun intestatario.

I buoni fruttiferi postali ordinari rappresentano la storia di questo tipo di prodotto. Si tratta di strumenti utilizzati sin dal 1925, hanno dunque quasi un secolo di storia.

I Buoni fruttiferi Postale (come anche i fondi d’investimento ecc. ecc.) vanno inseriti in successione solo se sono/erano intestati solo ed esclusivamente al defunto, chi deve rimborsare questi “Soldi” in questo caso le Poste Italiane, devono dare ad ogni erede la propria quota spettante, e quindi devono per forza sapere chi sono gli eredi e

Buongiorno. Volevo porvi un quesito su come comportarsi con un buono fruttifero postale dematerializzato in caso di successione. Sono in possesso di un buono fruttifero postale dematerializzato intestato a me, mia mamma e mio papà del valore di 15 mila euro.

Comunque, per rispondere a Oswald, i buoni postali vanno in successione. E’ la prima cosa che ti dicono quando li acquisti. Certo quelli li’ sono molto vecchi: direi che gia da un po’ sono improduttivi.

I buoni postali fruttiferi non entrano nella dichiarazione di successione perché sono esenti da imposta. Il principio generale prevede che i beni cointestati appartengano a tutti i cointestatari salvo prova contraria, per cui ciascuno di tali soggetti ha gli stessi diritti di esercitare il diritto all’incasso.

Mi spiego, posto che è pacifico che i buoni postali fruttiferi non vanno inseriti in successione, perchè “equiparati ai titoli di stato”, in un ufficio postale postale, l’impiegato mi ha detto che comunque vuole una copia della successione, oltre all’atto notorio sugli eredi del de cuius.

Buoni fruttiferi postali Senza costi né commissioni di collocamento, gestione e rimborso e con una tassazione agevolata: Buoni, dall’inizio alla fine.

Mi chiedo se, per quanto riguarda la successione buoni postali fruttiferi c’e la possibilità di sapere tramite le poste italiane l’ammontare dell’importo e se gli altri eredi possono incassare più della loro teorica quota ereditaria.

Feb 12, 2005 · Buongiorno a tutti,vi spiego brevemente la mia situazione sperando nel vostro aiuto e in un po’ di chiarezza.Alla morte di mio padre, avvenuta nell’Aprile 2010, sono venuta in possesso di alcuni Buoni Postali, alcuni intestati solo a me e mio padre, alcuni intestati e me, mio padre e mia madre e altri ancora intestati solo a mio padre e mia nonna (deceduta nel Luglio 1996) tutti con Pari

Buoni fruttiferi postali nella dichiarazione di successione. ALCUNI SI PONGONO QUESTA DOMANDA Vorrei sapere se i buoni fruttiferi postali cointestati al De Cuius ed a membri della famiglia devono essere inseriti nella dichiarazione di successione con l’indicazione dei cespiti.

I Buoni Postali Fruttiferi sono stati istituiti nel 1924 per far confluire nelle Casse di Risparmio Postali tutti quei capitali che che non avevano caratteristiche tali da essere investiti in un libretto risparmio.

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1 Per i buoni fruttiferi postali dematerializzati e le obbligazioni collocate da Poste Italiane, le sottoscrizioni possono essere effettuate entro il sessantesimo giorno successivo alla data di accredito sul libretto/conto di regolamento del relativo valore di rimborso del titolo.

May 24, 2007 · Il patrimonio Mobiliare “c/c, buoni fruttiferi, libretti di risparmio, fondi comuni di investimento” vanno dichiarati nel modello “ISEE” solitamente richiesto per borse di studio agevolazioni particolari (rette dell’asilo, scolastiche, etc.).

Status: Resolved

mio padre deceduto e’ cointestatario di alcuni buoni fruttiferi volevo sapere se in sede di successione vanno denunciati e se si se sono passibili di tassa sulla successione. grazie

I Buoni fruttiferi postali possono essere emessi in forma cartacea o dematerializzata. Per i Buoni emessi in forma cartacea, il sottoscrittore, in fase di sottoscrizione, riceve un titolo cartaceo la cui presentazione è necessaria per effettuarne il rimborso sia anticipato che a scadenza.

Feb 15, 2006 · buoni fruttiferi, conto bancoposta e successione Showing 1-11 of 11 messages. buoni fruttiferi, conto bancoposta e successione: lit: Vanno dove io dico. MSN: crono_81 # hotmail # com . Re: buoni fruttiferi, conto bancoposta e successione Tenere i buoni postali dipende dall’eta’ del defunto. Se era molto anziano,

Poste Italiane: buoni fruttiferi tra pro e contro. Vediamo in questo paragrafo i pro ed i contro dei buoni postali fruttiferi: il primo vantaggio è che essi rappresentano un risparmio certo, in quanto sono garantiti dallo Stato italiano, senza contare che il loro rendimento, per quanto attualmente basso, è certo.

Pur configurandosi i buoni postali fruttiferi come documenti di legittimazione e non come titoli di credito, la corresponsione degli interessi va effettuata secondo quanto indicato per iscritto in detti buoni, anche se il relativo regime è stato previamente mutato da un decreto ministeriale.

come si compila il modello 4 per successione. Esempi pratici per la compilazione del modello 4. di richiedere alla banca o alla posta dove il de cuius aveva i suoi risparmi le dichiarazioni di consistenza che poi vanno anche allegate alla dichiarazione di successione. (buoni postali fruttiferi,

A comprova di tanto, ci limiteremo a riferire, in questa occasione, che i buoni fruttiferi postali sono beni che non vanno dichiarati: ergo, la richiesta – pensata ad arte – è del tutto arbitraria.

MI sorge un dubbio..ma insieme alla successione vanno allegate anche le fotocopie del libretto postale, dei buoni fruttiferi e dei titoli di investimento? oppure si …

I buoni postali vanno messi nel quadro B4, e gli estremi ed il loro valore va messo solo nel campo “descrizione”; nel campo “valore/importo” metti 0,00, in quanto non vanno a formare asse ereditario.

Buoni e Libretti postali. Emessi da Cassa depositi e prestiti e distribuiti da Poste Italiane . Buoni e Libretti. Buono a sapersi: scopri la campagna

Molti problemi erano sorti perché i buoni fruttiferi a scadenza trentennale proprio in questi anni stanno giungendo a scadenza, avendo subìto però una decurtazione degli interessi rispetto a …

I buoni fruttiferi postali cointestati cadono in successione e vengono “congelati” finché la procedura di successione non è ultimata. Per poter riscuotere le somme dei buoni caduti in successione è necessario compilare l’apposito modulo che si

Il problema non si pone per i Buoni postali poiché sono titoli nominativi non cedibili e possono essere trasferiti solo per successione causa decesso dell’intestatario. Poi c’è la particolarità delle quote/azioni di fondi comuni d’investimento e Sicav che non vanno assoggettate all’imposta di successione per …

I Buoni Fruttiferi Postali con pari facoltà di rimborso «Pfr» hanno sempre creato problemi interpretativi circa la loro sorte in caso di successione e cointestazione.

I Buoni fruttiferi postali cointestati sono uno dei modi con cui le Poste Italiane permettono ai risparmiatori di avere un capitale da parte da poter investire in qualcosa o ritirare in caso di emergenza.

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Buoni dematerializzati cointestati, vanno sempre in successione? Sono vedovo, con una figlia di 11 anni. Sono in possesso di alcuni buoni fruttiferi postali dematerializzati, appoggiati a un

Quando i buoni postali fruttiferi sono cointestati a più persone, il rimborso e’ disgiunto per ciascun intestatario, a meno questa facoltà non sia stata esclusa al momento della sottoscrizione. Quindi, ad esempio, nel caso di un buono postale cointestato a Mario e Antonio ROSSI sia Mario che Antonio, da soli, possono riscuoterlo.

La disciplina dell’imposta di successione comporta, infatti, per i trasferimenti di beni e diritti per successione a causa di morte, a carico degli aventi causa interessati, l’obbligo di presentare la dichiarazione di successione, al fine di ottenere lo svincolo del credito o del bene loro spettante.

Sono esenti da imposta di bollo i Buoni fruttiferi postali di valore di rimborso complessivamente non superiore a 5.000 euro. In caso contrario, si applica l’imposta pro tempore vigente. Per maggiori informazioni, consulta la Scheda di sintesi e il Foglio Informativo.

C’è voluta una giovane e combattiva avvocatessa di Novara, Marta Buffoni, per mettere spalle al muro le Poste sull’annosa questione del rimborso dei Buoni Postali fruttiferi.

In ordine ai buoni postali fruttiferi muniti della clausola P.F.R. (pari facoltà di rimborso), anche in decesso di uno dei cointestatari non impedisce certamente il diritto degli altri, il quale, pertanto, ha diritto di ottenere da Poste italiane s.p.a. il rimborso del buono a semplice presentazione del titolo.

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Per quanto concerne i Buoni Postali Fruttiferi o Libretti di Risparmio Postale caduti in successione a seguito del decesso del titolare o cointestatario dei titoli, gli eredi interessati oltre alla documentazione di cui sopra dovranno firmare i documenti necessari presso la Cancelleria Consolare di questa Ambasciata.

Per quello che concerne invece buoni fruttiferi, BOT, CCT, CTZ e simili dovrete indicare il controavlore dei titoli al 31 dicembre dell’anno precedente a quello di osservazione desumibile dai prospetti che vi invierà la banca o dalla consultazione del vostro portafolgio on line mediante home banking.

– Che la disciplina sui buoni postali fruttiferi era contenuta nel libro III, capo VI del d.p.r. 29.3.1973 n. 156 (T.U. in materia postale) poi sostituito dal D.M. 19.12.2000, attualmente in vigore.

Per quanto riguarda gli estratti conto bancari e postali, specifichiamo che se, ad esempio, si procede ad inviare la denuncia spontanea da gennaio 2016, gli estratti devono andare dal 01.01.2006 al 31.12.2015.

24/01/2017 · I Buoni fruttiferi postali vanno dichiarati nella successione?E che succede se uno dei cointestatari muore? Ecco le info e la documentazione da presentare.

Richiesta di rimborso dei titoli di risparmio postale (buoni postali fruttiferi ordinari o a termine e libretti di risparmio al portatore e nominativi)

Deferimento buoni fruttiferi postali di Poste Italiane, quando scatta. I buoni fruttiferi delle Poste sono stati, con tutta probabilità, lo strumento di risparmio più utilizzato dagli italiani. Infatti, avevano un alto rendimento; in pratica, versando una piccola somma si poteva guadagnare – aspettando qualche anno – anche dieci volte tanto.

Jan 22, 2018 · Buoni fruttiferi del 1941 a Vasto – Duration: Rimborso buoni postali fruttiferi in successione – Duration: Buoni fruttiferi postali:

Sono molti coloro che hanno investito il proprio capitale in buoni fruttiferi postali sperando in un rendimento cospicuo allo scadere del termini pluridecennale del titolo.

Leggi anche: Buoni fruttiferi postali, richieste alte e interessi nulli. Convengono? I BUONI A RISCHIO – I buoni a rischio, per i quali vi consigliamo di controllare il livello di interessi maturati sino ad oggi e verificare se corrispondono a quelli attesi al momento della firma, sono buoni contratti oltre 30 anni fa.